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ZFU Ventimiglia: bando per investimenti delle PMI

La Giunta regionale ha approvato con deliberazione del 10 maggio 2018, il bando "Interventi di sostegno alla ZFU di Ventimiglia" nell'ambito dell'azione 3.2.1 del POR FESR 2014-2020.

L’obiettivo del bando è quello di concorrere alla strategia di rilancio industriale e riqualificazione del sistema produttivo nella Zona Franca Urbana di Ventimiglia, individuata dalla delibera CIPE n.14/2009.

I destinatari sono le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile) che effettuano investimenti nell’ambito di strutture operative dell’impresa ubicate nella Zona Franca Urbana di Ventimiglia.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili. Il contributo massimo concedibile è pari 50.000 euro e l’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 10.000 euro. Le risorse assegnate al bando sono pari a 4 milioni di euro.

Le domande potranno essere inviate esclusivamente on line accedendo al sistema “Bandi on line” dal 15/07/2019 al 30/07/2019. La procedura informatica sarà disponibile nella modalità off-line a far data dal 18/06/2019.

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Edicole: bando per innovazione e valorizzazione

In attuazione di quanto previsto dall’art. 72 bis della L.R. 1-2007, Regione Liguria intende promuovere e sostenere l’innovazione e la valorizzazione delle  “edicole” che effettuano vendita della stampa quotidiana e periodica in punti vendita esclusivi.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 60% per progetti da avviare o avviati a far data dal 1 gennaio 2019 e non conclusi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e riguardanti:

opere inerenti la struttura dei punti vendita;

  • dotazioni informatiche per l’erogazione di servizi e informazioni a favore della clientela;
  • attrezzature, strumentazioni o macchinari funzionali a interventi di innovazione, miglioramento e/o ampliamento dei servizi offerti.

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Ponte Morandi: Fondo di garanzia per imprese danneggiate

A seguito degli eventi del 14 agosto, su indicazione di Regione Liguria, FILSE ha attivato un Fondo di Garanzia per i finanziamenti bancari, volti a finanziare il circolante delle imprese in difficoltà a seguito del crollo del Ponte Morandi.

Possono accedere al Fondo di garanzia, le imprese di micro, piccola e media dimensione che hanno presentato il modello AE (approvato con DGR n. 706 del 30/08/2018) a Regione Liguria per il tramite delle competenti CCIAA entro il 01/10/2018.

I finanziamenti bancari che fruiscono della garanzia del Fondo hanno durata di pre-ammortamento tra 12 e 18 mesi oltre ad un periodo di ammortamento compreso tra 24 e 72 mesi. 
L’importo del finanziamento deve essere compreso tra €10.000 ed € 180.000.

L’ammissione ai benefici del Fondo di Garanzia consente:
-  l’attivazione di una garanzia diretta fino all’80% del finanziamento concesso da una Banca Convenzionata, oppure 
- la concessione di una controgaranzia, sempre in misura dell’80%, ad una garanzia rilasciata da un Confidi Convenzionato per un finanziamento concesso da parte di una Banca Convenzionata.

La domanda dovrà essere inoltrata utilizzando la piattaforma bandionLine, a decorrere dal giorno 9 Ottobre 2018 sino al giorno 30 Settembre 2019.

Le modalità operative di accesso al Fondo saranno illustrate in alcuni incontri pubblici, che si terranno:

  • Martedi 2 ottobre alle ore 11.00 presso il BIC Liguria - Via Greto di Cornigliano 6R
  • Lunedì 8 ottobre alle ore 11.00 presso il Palazzo della Borsa Valori - Via XX Settembre, 44

 

 
Nuovi obblighi di pubblicità per imprese che percepiscono benefici pubblica

ONERI INFORMATIVI E PUBBLICITARI PER LE IMPRESE, LE ASSOCIAZIONI, LE ONLUS E LE FONDAZIONI CHE PERCEPISCONO BENEFICI DI NATURA PUBBLICA

 

La L. 4 agosto 2017 n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), così come modificata dal D.L. n. 34/2019 (Decreto Crescita), art. 1 commi 125-129 prevede, tra l'altro, che i soggetti che esercitano le attività di cui all'articolo 2195 del codice civile che abbiano ricevuto una erogazione di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria  per un importo pari o superiore ad Euro 10.000,00, da parte di:

·          - Pubbliche amministrazioni;

·         -  Soggetti di cui all'art. 2-bis del D.Lgs 33/2013 (quindi anche società a controllo pubblico);

a partire dall'anno 2019 (per gli importi percepiti nell'anno 2018) indichino gli importi ricevuti nel corso dell'anno di riferimento (secondo il criterio contabile di cassa) nella nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell'eventuale bilancio consolidato, ove previsto, entro il termine di redazione degli stessi.

 

I soggetti che redigono il bilancio ai sensi dell'articolo 2435-bis del codice civile e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa assolvono all'obbligo di cui al primo periodo mediante pubblicazione delle medesime informazioni e importi, entro il 30 giugno di ogni anno, su propri siti internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza di questi ultimi, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

 

A partire dal 1° gennaio 2020 l'inosservanza di tale obbligo comporta una sanzione pari all'1 per cento degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000 euro, nonché la sanzione accessoria dell'adempimento agli obblighi di pubblicazione Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che il trasgressore abbia ottemperato agli obblighi di pubblicazione, si applica la sanzione della restituzione integrale del beneficio ai soggetti eroganti. 

 

L'adempimento dovrà essere osservato anche negli anni successivi, sempre con riferimento all'anno precedente.

 

La norma prevede altresì l'obbligo di pubblicazione su siti o portali internet in capo ad associazioni, ONLUS, fondazioni e cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri che abbiano percepito (importi effettivamente erogati) sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria per un importo pari o superiore ad Euro 10.000,00.

Si sottolinea che la presente comunicazione deve intendersi come mero supporto informativo in merito alla citata novità normativa, e può non essere esaustiva di ogni indicazione sul tema in parola. Del che, per effetto della presente nota di cortesia, in nessun caso la Scrivente potrà essere ritenuta responsabile di un'interpretazione erronea della nuova normativa di cui trattasi.

 

Riferimenti normativi:

 
FILSE S.p.A. - P. IVA 00616030102
piazza De Ferrari 1 - 16121 Genova - tel. +39 010 840 33 03 - fax +39 010 542 335
sede legale: via Peschiera 16 - 16122 Genova - tel. +39 010 840 31 - fax +39 010 814 919
E-mail: filse@filse.it - PEC: filse.filse@pec.it

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