Si è svolto il 7 settembre a Palazzo Ducale il convegno organizzato da Regione Liguria “Architetti sociali del Progetto di Vita. Un anno di sperimentazione del D.Lgs. 62/2024. Persone, territori e servizi alla prova dei fatti”, promosso per fare il punto sul percorso di attuazione del nuovo modello di presa in carico delle persone con disabilità e sul ruolo svolto dai territori nella costruzione del progetto di vita personalizzato.
Tra i relatori della giornata anche Gerolamo Taccogna, Presidente di Filse S.p.A., che ha illustrato il contributo della finanziaria regionale alla realizzazione delle politiche sociali e sociosanitarie della Regione Liguria.
Nel suo intervento, il Presidente ha evidenziato come Filse, accanto alla tradizionale missione di sostegno allo sviluppo economico regionale, sia oggi sempre più impegnata nel supporto operativo alle politiche pubbliche, contribuendo a creare le condizioni affinché servizi, istituzioni e territori possano lavorare in modo integrato.
Filse opera infatti come piattaforma di raccordo tra Regione, Comuni, ASL, Terzo Settore e cittadini, mettendo a disposizione competenze organizzative, amministrative e digitali per trasformare gli indirizzi istituzionali in strumenti, procedure e servizi concreti.
Particolare attenzione è stata dedicata all'esperienza ligure, che vede iniziative quali la Centrale Unica Disabilità, il Progetto di Vita, gli Hub della Cura, il Registro degli Assistenti Familiari e le misure per la domiciliarità inserirsi in un unico ecosistema di interventi finalizzato a mettere la persona al centro delle politiche pubbliche.
«Il compito di FILSE in quest'ambito è contribuire a costruire l'architettura che rende possibile il progetto di vita: un'architettura fatta di strumenti, procedure, relazioni, competenze e reti territoriali. Perché i diritti non diventano realtà solo per effetto delle norme, ma quando le istituzioni riescono a trasformarli in servizi concreti e accessibili», ha sottolineato Gerolamo Taccogna.
La partecipazione al convegno ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra istituzioni, operatori e mondo del Terzo Settore sulle prospettive di sviluppo del welfare di comunità e sull'attuazione del nuovo modello di presa in carico previsto dalla normativa nazionale.