Si è svolto ieri lunedì 23 marzo 2026, al Teatro La Claque di Genova l’evento “Il Noi che genera comunità – Un welfare di alleanze, prossimità, futuro”, promosso dalla Regione Liguria e dedicato al tema del welfare territoriale e collaborativo.

L’apertura dei lavori ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, tra cui: Massimo Nicolò, Assessore regionale a Sanità, Politiche sociali e Terzo settore; Paolo Bordon, Direttore generale Area Salute e Servizi sociali; Pierluigi Vinai, Direttore sociosanitario ATSL e Andrea Rivano, Portavoce Forum Terzo Settore Liguria.

L’iniziativa ha posto al centro il superamento di un modello basato esclusivamente sull’erogazione di prestazioni, per rafforzare invece un welfare capace di attivare le risorse presenti nei territori, generare relazioni e costruire risposte condivise ai bisogni delle persone e delle comunità.

Nel suo contributo, il Presidente Gerolamo Taccogna ha evidenziato come FILSE stia rafforzando il proprio ruolo nell’ambito delle politiche sociali regionali, evolvendo da mero attuatore a interlocutore attivo e propositivo nella definizione e gestione delle misure.

“FILSE è sempre più un ponte istituzionale capace di far dialogare sistemi diversi, trasformando la strategia pubblica in interventi concreti e di prossimità. Il welfare di comunità nasce dalla cooperazione e non dalla somma di interventi isolati.”

Taccogna ha inoltre ricordato alcune delle principali progettualità oggi operative o in consolidamento, tra cui la Centrale Unica della Disabilità, l’Hub della Cura, il Registro degli Assistenti Familiari e il bando “Meglio a Casa”.

Il confronto emerso durante la giornata conferma l’importanza del welfare di comunità come traiettoria strategica per la Regione Liguria, in linea con le più recenti riforme sociali e sociosanitarie e con gli orientamenti del Piano Sociale Integrato Regionale 2024–2026.

FILSE continuerà a supportare questo percorso, mettendo a disposizione competenze, strumenti e progettualità capaci di favorire inclusione, prossimità e sviluppo di reti territoriali solide e generative.