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  • Scadenza: 26 Febbraio 2026

331 - Fesr 2021-2027 - OS 2.1 - Azione 2.1.1 - Promozione dell'eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche (IV bando)

Dotazione: 20 milioni

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Regione Liguria approva il quarto bando dedicato agli enti pubblici per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata a migliorare l'autonomia energetica degli edifici pubblici - ad uso pubblico - sostenendo l'installazione di impianti finalizzati a ridurre i consumi di eneregia primaria e l'emissione di gas climalteranti. L'obiettivo generale per la Regione è quello di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili di 1,059 GW da qui al 2030. In particolare, con questo bando, gli interventi proposti dovranno ottenere una prestazione energetica globale (su ciascun edificio o porzione) per migliorare di almeno una classe energetica e un risparmio di almeno il 30% dell'energia primaria globale.

Possono presentare domanda le Province, la Città Metropolitana di Genova, i comuni liguri con popolazione fino a 40 mila abitanti (inclusi quelle delle Aree interne SNAI), le agenzie e le aziende regionali, le autorità di sistema portuale, gli enti parco e le camere di commercio.

Sono ammissibili interventi relativi all'efficientamento energetico degli edifici pubblici, o loro porzioni autonome, esistenti, ad uso pubblico (ovvero per l'accesso universale ai quali non sia previsto alcun titolo oneroso), di proprietà o, purché di proprietà pubblica, nella disponibilità dei soggetti beneficiari di cui al paragrafo 2. In caso di contratti, accordi, protocolli, convenzioni, può presentare domanda di contributo il soggetto beneficiario di cui al paragrafo 2 cui siano demandati, in virtù dei medesimi, gli interventi di manutenzione straordinaria. Nel caso di edifici il cui titolo di disponibilità sia diverso dalla proprietà, la durata residua della disponibilità deve essere pari ad almeno 10 anni a partire dalla data di avvio dei lavori.

Sono ammessi anche interventi già avviati a far data dal 25 maggio 2023 e per i quali, al momento della presentazione della domanda, sussistano lavorazioni ancora materialmente da eseguire e non sia stato rilasciato il certificato di ultimazione lavori.

Gli interventi proposti devono ottenere una prestazione energetica globale tale da consentire su ciascun edificio o sua porzione autonoma su cui si interviene:
- il miglioramento di almeno una classe energetica;
- un risparmio di almeno il 30% dell'energia primaria globale.

Gli interventi devono riguardare edifici dotati (ex ante), ciascuno, di attestato di prestazione energetica (APE) in corso di validità, redatto e registrato sul sistema informatico degli attestati di prestazione energetica della Regione Liguria (SIAPEL) in conformità alla normativa vigente, o in alternativa di una simulazione di APE ante operam limitatamente ai casi in cui siano già stati svolti interventi ammissibili, ai fini della verifica del confronto con APE post operam.

Ciascun soggetto richiedente può presentare una sola domanda di finanziamento e nella domanda possono essere contemplati più interventi con. Sono concessi contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 1 milione. L'importo di ciascun intervento proposto non può comportare un investimento inferiore a: 300 mila euro per le Province, la Città Metropolitana di Genova, i Comuni liguri fino a 40mila abitanti esclusi quelli inseriti nelle aree interne, le agenzie regionali e le aziende pubbliche di servizi alla persona della Regione, le autorità di sistema portuale, gli enti parco, e le camere di commercio; 100 mila euro per i Comuni appartenenti alle aree interne approvate e riconosciute dalla Strategia Nazionale Aree Interne Imperiese, Val Fontanabuona, Valle Bormida Ligure, Valle Scrivia, Valli dell'Antola e del Tigullio, Beigua-Sol, Alta Valle Arroscia e Val di Vara e per i comuni con popolazione inferiore ai 2 mila abitanti. Possono presentare domanda anche i soggetti beneficiari di contributi concessi a valere su precedenti bandi della medesima azione e sui bandi dell'azione 5.2.1, purché per interventi su immobili diversi da quelli già finanziati. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima: - dell' 80% per i Comuni con popolazione dai 2000 abitanti e per i restanti beneficiari; - l'80% per i Comuni con popolazione inferiore ai 2000 abitanti; - il 100% per i Comuni appartenenti alle Aree Interne indipendentemente dal numero degli abitanti. Sono ammissibili le spese avviate dal 10 giugno 2025 inerenti le voci specificate nel bando. esclusi gli edifici di edilizia sociale di cui al D.M. Infrastrutture e Trasporti 22 aprile 2008.

La misura sarà attiva dal 10 al 26 febbraio 2026. La procedura offline accessibile dal 20 gennaio sul portale BandiOnline di Filse.

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