Bando
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- Scadenza: 25 Marzo 2026
331 - Fesr 2021-2027 - OS 2.1 - Azione 2.1.1 - Promozione dell'eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche - IV bando (SECONDA FINESTRA)
Dotazione: 11 milioni e 740 mila (residuali)
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enti
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Efficientamento Energetico
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Il 17 marzo 2026 è stata decretata la riapertura del presente bando. La dotazione iniziale era di 20 milioni di euro. La prima finestra, aperta dal 10 al 26 febbraio 2026, ha visto la presentazione di 25 progetti per una richiesta di contributo di 8 milioni e 258 mila euro. La dotazione residua delle presente finestra è 11 milioni e 740 mila euro. Il provvedimento modifica anche da 90 a 60 giorni i termini per la rendicontazione finale di spesa
Promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili destinata a migliorare l'autonomia energetica degli edifici pubblici - ad uso pubblico - sostenendo la riduzione dei consumi e l'emissione di gas climalteranti. Obiettivo: finanziare interventi che migliorino la prestazione energetica globale (su ciascun edificio o porzione) di almeno una classe e che producano un risparmio di almeno il 30% dell'energia primaria.
Le Province, la Città Metropolitana di Genova, i comuni liguri con popolazione fino a 40 mila abitanti (inclusi quelle delle Aree interne SNAI), le agenzie e le aziende regionali, le autorità di sistema portuale, gli enti parco e le camere di commercio. Possono presentare domanda anche i soggetti beneficiari di contributi sui bandi delle azioni 2.1.1 e 5.2.1, purché per interventi su immobili diversi da quelli già finanziati.
Sono ammissibili le spese di coibentazione, sostituzione serramenti, realizzazione di pareti ventilate, rimozione e smaltimento amianto, realizzazione di giardini verticali o tetti verdi, opere per l'ottenimento di apporti termici gratuiti, acquisto e installazione di sistemi schermanti per il sole, ristrutturazione dell'impianto termico, del sistema di distribuzione, di regolazione ed eventuale contabilizzazione del calore (esclusi impianti termici alimentati a gas), acquisto e installazione di impianti solari termici o di altro impianto alimentato da fonte rinnovabile (solo per autoconsumo, nei limiti del 20%), installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione dell'edificio, efficientamento del sistema di illuminazione o trasporto (es. ascensori o scale mobili interni o relativi alle pertinenze dell'edificio), realizzazione rete di teleriscaldamento per l'autoconsumo, diagnosi energetica dell'edificio, costi per certificazione APE dell'edificio (ex-post), spese tecniche varie nella misura massima del 10% (progettazione, contabilizzazione, direzione e assistenza ai lavori, collaudo dei lavori, coordinamento della sicurezza), costi indiretti dell'operazione fino al 7% dei costi ammissibili, consulenze specialistiche, indagini preliminari e studi ambientali strettamente necessari al progetto, IVA - qualora non recuperabile, obblighi informativi, importi liquidati dal beneficiario per sanare le inottemperanze contributive di un aggiudicatario di un contatto pubblico. I beneficiari devono garantire la stabilità dell'intervento, non cedendo a terzi il bene e non apportando modifiche sostanziali al progetto, per almeno 5 anni.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di finanziamento che può contemplare più interventi. Contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 1 milione di euro a domanda con queste distinzioni:
- per le Province, la Città Metropolitana di Genova, i Comuni liguri fino a 40 mila abitanti -esclusi quelli inseriti nelle aree interne-, le agenzie regionali e le aziende pubbliche di servizi alla persona della Regione, le autorità di sistema portuale, gli enti parco, e le camere di commercio sono ammessi interventi per un minimo di 300 mila euro con contributi a fondo perduto fino al 70%
- per i Comuni appartenenti alle aree interne approvate e riconosciute dalla Strategia Nazionale Aree Interne e per i comuni con popolazione inferiore ai 2 mila abitanti sono ammessi interventi per un minimo di 100 mila euro con contributi a fondo perduto fino all'80%.
Sono ammissibili le spese di interventi avviati dal 25 maggio 2023, purché non conclusi. Rendicontazione entro 60 giorni dal termine dell'intervento.
Domande sul sistema "Bandi online" di Filse dal 18 al 25 marzo 2026.
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